IC FIDENAE

L’Inferno di Dante

Finalmente, dopo tanta attesa e tanti preparativi,  il 1 Giugno lo spettacolo della 2B sull’inferno dantesco si è svolto tra le ovazioni generali. Grande fatica ma anche grande soddisfazione. Nei vari gironi e nelle varie bolge hanno trovato la loro “giusta”  collocazione tutti i professori della 2 B e anche altri…..Non si è salvato nessuno! In modo ironico e divertente i ragazzi hanno saputo stigmatizzare vizi e virtù dei loro docenti – ma anche dei loro stessi compagni – portandoli sul palco in modo scherzoso e, sotto certi aspetti, sicuramente affettuoso.

Era iniziato tutto quel giorno in cui dettai agli alunni il tema “A passeggio per l’inferno dantesco incontro i miei compagni e i miei professori “. Sapevo bene che la loro fantasia si sarebbe scatenata, come accade ogni volta in cui, in tanti anni di insegnamento, ripropongo la lettura di Dante e riscopro l’entusiasmo e l’interesse sempre nuovi mostrati dai ragazzi per il sommo poeta. Dalle frasi migliori dei loro temi ho dunque fatto nascere lo spettacolo che avete visto giovedi scorso. Devo dire che, come sempre, resto colpita dallo spirito collaborativo e dalla coesione che i nostri adolescenti mostrano in simili occasioni; e non posso fare a meno, in questa sede, di invitare i colleghi e tutti gli operatori della scuola a riflettere almeno su due aspetti del nostro lavoro: il teatro è stato e sarà sempre uno strumento didattico eccezionale per portare alla luce le potenzialità degli alunni. Lo dico con l’esperienza di chi ha svolto per anni quest’attività e ha visto avvicendarsi sul palco di un teatro mille reazioni diverse, mille emozioni,ma soprattutto tante diverse capacità che altrimenti negli studenti non avrei mai scoperto. Credo che in un’epoca come la nostra, in cui la scuola è affannosamente alla ricerca di nuove strategie per la formazione e la maturazione dei giovani, sarebbe importante dare uno spazio maggiore a quest’attività.

In secondo luogo, vorrei dire a tutti : manteniamo viva la nostra grande cultura italiana! Facciamo sempre ascoltare ai nostri alunni la voce dei grandi poeti e artisti del passato, non seppelliamola completamente sotto lo strepito e il frastuono dell’attualità .  Gli studenti si accorgeranno da soli, ve lo garantisco, che anche nell’era del digitale e della globalizzazione – dove, ahimè, non è tutto così formativo ed educativo – molti messaggi della cultura classica restano di una sconcertante modernità.

Grazie a tutti, in particolare a molti genitori che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo, e buone vacanze !

prof.ssa Nadia  Ubaldi