IC FIDENAE

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In questo periodo il nostro Istituto sta promuovendo una serie di iniziative volte a dare ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado la possibilità di  assottigliare la distanza tra il sapere, la conoscenza scolastica e il mondo esterno.
Per farlo, come già testimoniato nell’articolo precedente dal titolo “Caro diario”, docenti e dirigente hanno avuto la possibilità di avvalersi della testimonianza di figure diverse, che, a vario titolo, sono venute a parlarci del Mondo… di ciò che c’è “Al di là della scuola”.

Oltre a Don Antonio Coluccia e ad alcuni ragazzi della casa Don Giustino, abbiamo avuto il piacere e di accogliere in teatro due nostri ex alunni, Massimo e Vinicio Marchioni, oggi uomini affermati; con loro abbiamo trascorso una mattina davvero piacevole e per molti aspetti indimenticabile che vorremmo condividere con voi.

Come molti sapranno, infatti, Vinicio è un noto attore, giunto alla fama soprattutto grazie alla serie tv “Romanzo criminale” in cui ha interpretato il ruolo del Freddo. Massimo invece ha un locale che gestisce con il fratello, a Roma, in via di Ripetta. E’ difficile, forse impossibile, raccontarvi tutto quello che è accaduto nella mattinata, ma ecco qui di seguito alcuni spunti di riflessione che noi insegnanti e i nostri alunni abbiamo fatto in seguito all’incontro.
Vinicio e Massimo sono due ragazzi di Fidene, nati e cresciuti fra le nostre strade in anni, forse, più difficili del presente. Malgrado le difficoltà, gli insuccessi, anche scolastici, le fragilità, la loro vita procede e realizza un futuro che appariva lontano, irraggiungibile.

Vinicio frequenta la scuola media, si iscrive all’Istituto Tecnico Pacinotti dove ottiene poche soddisfazioni, perché niente delle materie studiate gli piace e soprattutto perché non sa chi è e che cosa vuole…

Ma come sappiamo la vita spesso è fatta di incontri ed ecco che anche per Vinicio se ne presenta uno, l’insegnante di lettere che accende dentro di lui il desiderio, donandogli, in qualche modo, la capacità di immaginarsi un domani diverso da come gli appariva in quei giorni. Vinicio, a poco a poco, scopre che anche in lui, come in ogni essere umano, esiste una forza che permette che la condizione attuale possa cambiare e possa cambiarci, facendoci diventare altro rispetto a quello che siamo adesso, facendo in modo che noi possiamo diventare pienamente noi stessi.

Ecco che la vita di Vinicio a poco a poco cambia, prende forma, facendosi plasmare dal nuovo che irrompe. Vinicio finisce a fatica la scuola superiore e si iscrive alla Facoltà di Lettere… e poi, quasi fosse uno scherzo, ad un corso per diventare attore. Prova due mesi, che diventano quattro, sei,… Una vita intera!

Per Massimo le cose vanno più o meno nello stesso modo: più piccolo di Vinicio di tre anni, si iscrive all’Istituto Tecnico Matteucci, non sa bene nemmeno lui perché. La vita prende un corso inaspettato, e oggi eccolo lì a ospitare, come fosse casa sua, chi cerca qualcosa di caldo, che evidentemente non è solo un pasto.

Dalle parole che pronunciano Massimo e Vinicio, davanti a circa 80 ragazzi increduli, abbiamo la sensazione di avere due persone che vogliono difendere le loro radici, perché ci dicono “Tutto quello che noi oggi vediamo, non ci sarebbe stato se non avessimo messo sotto terra delle buone radici, compresa la vita trascorsa a Fidene”. Questa storia invisibile e periferica che appunto ha le  sue “radici” nel nostro quartiere, con le partite al campetto di calcio, le letture nel sottoscala, le urla del prof. Minasi e i suoi teneri gesti, ha costruito l’identità di questi due uomini, ha dato loro valori e sicurezze che ancora oggi sono il loro bagaglio.

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I ragazzi della classe terza C, tornati in classe dopo l’incontro, hanno raccolto a caldo le impressioni e le sensazioni che hanno vissuto. Ve le riportiamo qui di seguito perché a volte si gettano reti e poi, con fiducia, si pesca…

  • Mi ha colpito tanto quando la mamma di Vinicio Marchioni ha detto: “Se ce l’hanno fatta loro due ce la potete fare tutti voi!”. Mi ha spinto a non arrendermi; anche le persone famose prima erano come noi. (A. M.)
  • Voglio sperimentare il consiglio che ci ha dato: stare da sola con un libro e fare finta di essere in quel mondo. Mi sembra molto bella questa cosa. (C. D.)
  • Durante l’intervista a Vinicio Marchioni mi sono sorpreso della sua sincerità, quando parlava della scelta sbagliata della scuola superiore. Nonostante il suo errore, ma grazie all’incontro con una professoressa di Lettere,  è riuscito a capire che strada prendere per coronare il suo sogno. (L.T.)
  • L’incontro con Vinicio Marchioni mi ha ispirato … Se hai un sogno, mettilo in pratica. Anche gli errori possono portare a una nuova scoperta per la vita. (Come Vinicio ha superato il suo problema di balbuzie con la recitazione, anche io voglio superare il mio problema dell’ansia). (L. T.)
  • Quando diceva che tutti ce la potevamo fare a realizzare i nostri sogni, i nostri obiettivi, mi ha fatto quasi commuovere. (B. C.)
  • Sono rimasta ammirata dalla sua contentezza, dalla profonda  soddisfazione che trae  dal lavoro che fa e dalla grande forza con cui ha affrontato le difficoltà e gli ostacoli che la vita nasconde. (A. C.)
  • Come ha detto Marchioni, se fai un mestiere per quarantotto ore di seguito, senza essere pagato e senza ricevere congratulazioni e alla quarantanovesima ora sei felice e fiero di te, vuol dire che ti piace veramente e che hai raggiunto il vero successo. (G. M.)
  • Di quest’incontro con Vinicio Marchioni mi sono rimaste molte cose perché, con parole semplici e in un certo senso spiritose e toccanti, è riuscito a trasmettere tutto l’amore e la passione con cui ogni giorno trascorre la sua vita, da quando si alza la mattina a quando si addormenta la sera, orgoglioso del lavoro che fa. (F. N.)
  • Ho cominciato a pensare a questo incontro la sera prima, con un bel libro in mano, immaginando come sarebbe stato lui, come sarebbe stato  il film. Ma la cosa che mi interessava di più era sentire la vita di una persona adulta che ha fatto le mie stesse cose, viveva nel mio quartiere, scendeva le mie stesse scale tutte le mattine per andare a scuola e, come me, si sedeva sulla sedia con una verifica in mano. (V. C.)
  • Ha detto che abbiamo tutti qualcosa di meraviglioso e siamo anche noi meravigliosi. (V. C.)
  • Molte volte un po’ per la timidezza e un po’ perché non ho abbastanza grinta, non riesco a raggiungere i miei obiettivi ma, dopo quest’incontro e dopo tutti i consigli e le belle parole che ci ha detto Vinicio, penso che le cose cambieranno. (M. V.)
  • A me ha colpito molto sapere che, nonostante la sua crescita qui a Fidene, proprio in questa scuola, dopo molti sacrifici sia riuscito a diventare qualcosa. Mi ha colpito anche il suo modo di parlare e la sua mente acculturata e piena di idee significative. Ci ha consigliato di aprire la mente, viaggiando in altri luoghi, staccando i telefoni, stando da soli con un libro. (F. P.)

prof.sse Elèna Ponzo e Lorena Rughetti  

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foto di Daniele Belli